Domande frequenti

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“Come si svolge una seduta?”

Il trattamento è della durata di 45 minuti (esclusa la prima visita in cui si effettua un esame anamnestico completo).

La prima tappa è una raccolta dati che viene fatta per sapere il motivo del consulto (dolori, fastidi…) e la storia anamnestica del paziente. Fatto questo si esegue una osservazione della postura del paziente perché può essere fonte di informazioni preziose ai fini del trattamento.

Il trattamento prevede l’utilizzo di tecniche a leva lunga tipiche dell’Osteopatia Classica, che assicurano movimenti articolatori gentili e coinvolgono tutte le strutture del corpo (dal superficiale al profondo e dal generale al particolare).
Per il paziente è molto piacevole e ha un effetto sedativo.

A questo punto l’osteopata inizia i propri test osteopatici sul corpo del paziente sia sulla zona che ha dei sintomi ma sostanzialmente in tutto il corpo. Mobilizza quindi i tessuti corporei, siano essi articolazioni, muscoli, visceri, ossa del cranio… per cercare delle restrizioni di movimento e sapere quindi dove poter andare ad agire.

L’ultimo atto consiste allora nell’eseguire le tecniche manuali di correzione che in nessun caso sono tecniche invasive e dolorose per il paziente.

Alla fine si ricontrolla la postura e si imposta una piano di lavoro anche dando una serie di consigli al paziente (attività fisica, stile di vita, alimentazione…).

“Quante sedute servono?”

Le prime sedute, soprattutto in fase acuta, sono a distanza di 7 giorni, quelle successive a distanza di 15 giorni, per prolungare gradualmente la distanza tra una seduta e l’altra, in base anche al caso clinico in questione.

“Quali sono i benefici del trattamento?”

Il trattamento ha un effetto multisistemico, a breve e lunga scadenza, sulla circolazione, sulla nutrizione dei tessuti, sul sistema nervoso autonomo, sul sistema linfatico e e sul sistema immunitario, sul sistema endocrino.
  • Migliora la postura del paziente, nel rispetto dei principi fisiologici, meccanici e neurologici che governano il corpo, ripristinando il normale assetto delle linee di gravità.
  • Favorisce i processi di autoguarigione insiti nell’organismo umano e la scomparsa del sintomo.
  • Ricostituisce il paziente e la sua forza vitale(quella forza che scorre lungo la colonna vertebrale e attraverso il sistema ghiandolare, responsabile della nostra capacità di sopportare i traumi esterni).
  • Riequilibra il sistema nervoso centrale e il sistema nervoso autonomo, attraverso il ripristino del ritmo interno dell’organismo.
  • Modula il sistema nervoso autonomo (SNA) bilanciando la componente simpatica e parasimpatica.
  • Stimola l’attività parasimpaticotonica, con conseguente effetto anti-infiammatorio e anti-dolorifico (attraverso l’azione del nervo vago).
  • Stimola i recettori muscolari interstiziali (si ha consapevolezza del corpo e delle emozioni, in relazione all’organismo e all’ambiente esterno).
  • Attraverso apparato di golgi manda un segnale attraverso il midollo al cervello, quindi ruolo propriocettivo.
  • Produce un effetto di riprogrammazione motoria.

Sono Vanessa Di Nepi

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