Il termine noto come cefalea(mal di testa) e’ uno dei disturbi piu’ noti e invalidanti di quest’era.
Puo’ essere considerata una malattia a tutti gli effetti.
Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ne soffrono piu’ di 26.000.000 di persone, con una prevalenza nel sesso femminile.
E’ una patologia complessa multifattoriale e quindi caratterizzata da problematiche che spesso nemmeno la medicina primaria riesce ad inquadrare.
Ma vediamo di comprendere meglio quali sono le classificazioni riportate dall’International Headache Society che classifica i diversi tipi di cefalee in:
- Cefalee primarie (le piu’ diffuse)
Distinguiamo:
- Cefalee muscolo-tensive : caratterizzata dalla presenza di dolore acuto sui muscoli del capo, del collo e delle spalle (correlate principalmente allo stress, all’attivazione del cortisolo che causa un’alterazione nell’equilibrio dei neurotrasmettitori rendendo più sensibili al dolore)
- Emicrania: caratterizzata da dolore pulsante che colpisce un lato della testa (dovute a una presenza eccessiva di istamina nel torrente sanguigno. L’istamina si lega a un recettore specifico provocando vasodilatazione dei vasi cerebrali, aumentando la permeabilita’ della barriera ematoencefalica e consentendo anche alle citochine infiammatorie, rilasciate dalle cellule del sistema immunitario, di penetrarla)
- Cefalee a grappolo: nella quale il dolore è molto intenso che può insorgere anche di notte o ad orari fissi durante il giorno.
- Cefalee secondarie dipendono da altre patologie, quali ematomi, glaucomi, ipertensione endocranica,
Il meccanismo scatenante la patologia consiste in una fase di vasocostrizione seguita da una vasodilatazione che si esprime con dolore e stimolazione neuronale,(sono cause quindi conseguenti ad una causa specifica che, se rimossa, farebbe cessare il dolore; per esempio un dente cariato, un tumore,…)
Le cause della cefalea sono da attribuirsi:
- A un’anomala funzione nervosa, in relazione al sistema nervoso sensitivo e/o a
- Un’alterazione della distribuzione sanguigna, sia del’’apporto arterioso che del ritorno venoso, in relazione all’attivita’ nervosa. (sono da considerare in particolare i rapporti tra i vasi, le ossa del cranio ed i tessuti molli peri-cranici)
- Infiammazione delle meningi
- Infezione (sistemica, batterica, virale, intracranica)
- Alterazioni a livello della vertebre cervicali, a volte anche lombosacrali o nella giunzione dorso lombare.
- Disordini di occhi, naso, seni paranasali, denti, bocca, articolazione temporo-mandibolare
- Disturbi psichiatrici
- Disturbi all’apparato digerente
Problematiche di organi o strutture extra-craniche, come ad esempio la colonna cervicale, l’osso sacro, il mediastino, si possono spiegare in virtù della continuità tra le fasce del corpo e la dura madre intracranica;
Qualunque sia il tipo di cefalea e’ necessario che si tengano in considerazione tutti i fattori, tra cui: il tipo di cefalea, la sua frequenza, i suoi sintomi, le possibili cause scatenanti e le patologie già esistenti.
Ogni paziente è unico, e come tale deve essere valutato e trattato, il trattamento osteopatico è strettamente individualizzato e va a rimuovere le cause principali che non permettono la migliore manifestazione della salute, all’interno dell’organismo.
Distinguiamo inoltre Le nevralgie cranio-facciali primarie
derivano da:
- Nevralgia occipitale
- Nevralgia trigeminale
I principali fattori scatenanti le cefalee
(quelli su cui possiamo avere un’influenza diretta) sono :
- Stile di vita errato (alimentazione ricca di zuccheri e latticini, che crea acidosi e quindi predispone il tessuto cerebrale,e non solo, a infiammazioni
- Troppe ore davanti al Pc esposti a luci artificiali
- Alterazione dei ritmi sonno- veglia
- Posture sedute scorrette
- Stress, fumo e alcool
- Uso di farmaci.
Allora si capisce quale effetto importante potremo avere sul nascere di questa malattia semplicemente modificando lo stile di vita.
Il perche’ di alcune cefalee cosi invalidanti, ci viene fornito da uno studio recente pubblicato sulla rivista Nature (maggio 2019) che ha
evidenziato come esistono collegamenti diretti tra emicrania e trigemino.
Gli stimoli sensoriali dolorosi che arrivano al cervello, a differenza di altre aree del corpo, hanno accesso diretto al cervello (nell’area parabrachiale) direttamente collegata all’amigdala (la nostra zona ancestrale che gestisce le risposte istintive, emotive concorrendo a rendere un dolore piu’ o meno sopportabile).
Cosa ci puo’ davvero aiutare ?
Il Trattamento Osteopatico da ottimi risultati perche’ è in grado di ridurre buona parte degli stimoli irritativi, responsabili della sensazione di dolore.
- Migliora la postura generale (riequilibrando le linee di forza e gli archi fisiologici della colonna vertebrale)
- Riduce le tensioni muscolari a livello cervicale, attuando un allungamento dei tessuti molli.
- Libera le suture craniali, soprattutto quelle tra osso occipitale e osso temporale, riducendo le tensioni intracraniche
- Ristabilisce il giusto apporto nutritivo e vasomotorio alle varie zone del corpo.
- Ha un effetto sulla circolazione linfatica e circolatoria generale ( aiutando il processo di detossificazione ).
Gli effetti positivi del trattamento osteopatico sulla gestione del mal di testa, potrebbero essere dovuti alle - Modificazioni neurochimiche, quali le concentrazioni di oppioidi e di serotonina che il trattamento manipolativo osteopatico va a stimolare.
- Consente un lavoro di riequilibrio tra i diaframmi del corpo: pelvico, toracico inferiore e superiore, buccale e il tentorio cerebellare (intracranico), che rappresentano strutture essenziali e cardine nella distribuzione delle pressioni all’interno delle cavità corporee;
Integrazione
Ritengo in questo caso anche l’integrazione davvero importante, vediamo di quali sostanze :
• Vitamina C e’ molto efficace nell’attivazione di alcuni enzimi che contrastano la presenza di amine biogene (istamina) rendendo cosi la barriera ematoencefalica meno penetrabile.
• Vitamine D e K2e per contrastare la secrezione di cortisolo, la permeabilita’ intestinale (dovuta all’eccesso di carboidrati insulinici) che provoca la formazione di Amine biogene (istamina)
• Vitamine del gruppo B (B6,B7,B8,B12) perche’ migliorano, tra i vari effetti, l’azione dei neurotrasmettitori
• Vitamina E per contrastare l’effetto dei radicali liberi (responsabili dell’infiammazione che provoca il mal di testa)
• Magnesio perche’ migliora la sensibilita’ insulinica, rilassa i muscoli ed e’ un tonico del sistema nervoso
• Potassio ristabilisce l’ equilibrio acido-basico del corpo, contrastando l’acidosi tessutale e migliora l’eccitabilita’ delle cellule nervose e muscolari.
Quello che spesso la medicina ufficiale ritiene incurabile ( se non attraverso l’uso di farmaci ) in realtà non lo e’ .
E’ sempre molto importante capire cosa il corpo ci sta comunicando attraverso quel disagio, e scegliere consapevolmente di voler guarire …per il resto il nostro corpo, meravigliosa e perfettamacchina umana , se messo nelle giuste condizioni, e’ in grado di autoguarirsi.




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