Introduzione: che cos’è davvero la sarcopenia?
La sarcopenia è una condizione caratterizzata dalla progressiva perdita di massa muscolare, forza e funzionalità. Comincia lentamente intorno ai 40–50 anni, ma accelera dopo i 65.
Molte persone se ne accorgono quando compaiono piccoli segnali:
- difficoltà ad alzarsi da una sedia senza usare le braccia,
- perdita di equilibrio,
- stanchezza nel salire le scale,
- movimenti meno agili e più “cauti”.
La sarcopenia non riguarda solo i muscoli: interessa l’intero sistema neuromuscolare, la postura, il metabolismo e persino l’umore, perché riduzione di movimento e autonomia spesso portano a insicurezza e isolamento sociale.
Curiosità #1 — Non è solo “poco esercizio”
Molti credono che la sarcopenia sia dovuta solo alla sedentarietà.
In realtà è molto più complessa:
- Cambiamenti ormonali (riduzione estrogeni/testosterone, GH).
- Minor efficienza dei neuroni che attivano il muscolo.
- Infiammazione cronica di basso grado.
- Ridotta qualità del sonno.
- Minore assorbimento delle proteine con l’età.
È una condizione multifattoriale, quindi richiede un approccio integrato, non un’unica soluzione.
Il ruolo dell’osteopatia nella gestione della sarcopenia
L’osteopatia è particolarmente utile per le persone anziane perché lavora in modo dolce, sicuro e personalizzato, agendo su più fronti.
1️⃣ Miglioramento della mobilità articolare
Una articolazione rigida “spegne” il muscolo.
Se un’anca o una colonna toracica sono poco mobili, i muscoli circostanti lavorano male e col tempo si indeboliscono.
Le tecniche osteopatiche:
- liberano le articolazioni,
- riducono le restrizioni fasciali,
- migliorano la meccanica del movimento,
rendendo più efficaci anche esercizi semplici come camminare o salire le scale.
2️⃣ Miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica
Il muscolo ha bisogno di ossigeno e nutrienti per rimanere attivo.
Con l’età la circolazione tende a diminuire, favorendo stanchezza muscolare e rallentamento dei processi di riparazione.
L’osteopatia, con tecniche specifiche e lavoro sul diaframma, aiuta a:
- migliorare il ritorno venoso,
- ottimizzare l’ossigenazione periferica,
- favorire la nutrizione dei tessuti,
- ridurre edema e pesantezza agli arti.
3️⃣ Riduzione del dolore
Dolori lombari, cervicali, alle anche o alle ginocchia portano l’anziano a muoversi meno e meno movimento = più perdita di muscolo.
Intervenire sul dolore significa interrompere il circolo vizioso della sedentarietà.
4️⃣ Miglioramento dell’equilibrio e della propriocezione
Con l’età diminuisce la sensibilità dei recettori articolari e muscolari.
L’osteopatia, lavorando su fascia, muscoli e catene posturali, aiuta a:
- ristabilire l’equilibrio,
- migliorare la percezione del corpo nello spazio,
- ridurre il rischio di cadute (problema molto serio dopo i 70 anni).
5️⃣ Supporto alla respirazione e al metabolismo
Il diaframma tende a irrigidirsi con l’età, peggiora la respirazione e quindi l’ossigenazione muscolare.
Il trattamento osteopatico:
- migliora la mobilità diaframmatica e costale,
- ottimizza la postura toracica,
- aumenta l’efficienza respiratoria,
- sostiene il metabolismo dei tessuti.
Curiosità #2 — Il muscolo è l’“organo della longevità”
Sempre più ricerche dimostrano che chi mantiene la massa muscolare:
- vive più a lungo,
- ha minori rischi di cadute e fratture,
- ha un metabolismo più attivo,
- gestisce meglio la glicemia,
- presenta meno infiammazione sistemica.
L’osteopatia può diventare un perno importante per mantenere il corpo in condizioni ottimali per muoversi e allenarsi.
Educazione al movimento
Molto importante:
l’osteopata spesso suggerisce esercizi semplici e sicuri per mantenere i miglioramenti tra una seduta e l’altra.
Curiosità #3 — Anche il sistema digerente influisce sulla massa muscolare
Molti anziani hanno digestione lenta, gonfiore, difficoltà ad assimilare le proteine.
Il trattamento viscerale su:
- stomaco,
- fegato,
- intestino,
può migliorare l’assorbimento dei nutrienti, fondamentale per contrastare la sarcopenia.
Osteopatia + Movimento + Alimentazione: la sinergia vincente
1. Attività fisica regolare
Non serve palestra per forza:
camminate, esercizi di equilibrio, piccoli carichi, esercizi alla sedia… tutto funziona.
2. Alimentazione ricca di proteine
Con l’età il corpo assorbe meno proteine → serve aumentarne leggermente l’introduzione quotidiana (carne magra, pesce, uova, legumi, yogurt).
3. Osteopatia
Aiuta a rendere possibile, meno doloroso e più sicuro tutto il resto.
Conclusione
La sarcopenia non è inevitabile.
L’osteopatia, integrata in un percorso personalizzato e multidisciplinare, può offrire agli anziani un supporto decisivo per:
- mantenere forza e autonomia,
- migliorare equilibrio e sicurezza nei movimenti,
- ridurre il dolore,
- sentirsi più energici e vitali.
È un approccio dolce, rispettoso e profondamente umano che valorizza la salute globale della persona, non solo i sintomi.




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