Ultimamente si sente molto parlare di silicio come valido supporto per migliorare i problemi legati all’osteoporosi, all’artrite/artrosi e altre malattie reumatiche. Scopriamo quanto di vero c’e in tutto questo.
Cominciamo con il capire cos’e’ il silicio:
È il secondo elemento più abbondante in natura, dopo l’ossigeno.
E’ un minerale metalloide di color grigio-argenteo, con inserti bluastri e dotato della lucentezza tipica dei metalli. Lo si trova nella sabbia e nella polvere, viene utilizzato nella preparazione del vetro ed è usato in elettronica nei microcip, per le sue qualità di superconduttore.
Si tratta di un elemento presente nel nostro organismo, è contenuto fisiologicamente in quantità addirittura superiore al ferro.
La maggior parte del silicio corporeo si trova in corrispondenza delle strutture ad ampio contenuto di connettivo, come ad esempio: arterie, trachea, tendini
osso e pelle, negli organi principali: tra cui pancreas, cuore, fegato, polmoni.
E’ presente in quantità più rilevante nei bambini, mentre inizia a diminuire dall’età di dieci anni, per cui va introdotto con l’alimentazione, ma gli alimenti che lo contengono sono pochi e sempre meno reperibili nella dieta.
Quali sono le sue funzioni principali?
E’ stato ritenuto un importante fattore di sviluppo dell’organismo, essendo ormai note le proprietà rigeneranti, mineralizzanti e ricostituenti.
- Stimola il sistema immunitario
- Attiva il metabolismo del calcio
- Svolge un ruolo fondamentale a livello sanguigno, contribuendo a migliorare l’elasticità dei vasi sanguigni e prevenire l’invecchiamento precoce dell’organismo
- Stimola la biosintesi del collagene e del tessuto connettivo
- Agisce positivamente sul sistema endocrino e i linfonodi
- Risulta fondamentale anche per il cervello(protegge dalla perdita di memoria dovuta alla senescenza)
Perche’ e’ cosi’ importante per l’osso?
Il silicio è parte integrante dei tessuti e concorre alla costituzione di ossa e cartilagini articolari, come pure alla formazione dei tessuti connettivi. Favorisce il processo di calcificazione ossea, grazie all’assorbimento di calcio e magnesio, sostenendo la mineralizzazione e la ricostruzione del tessuto osseo, anche in caso di frattura.
Questo minerale risulta essere necessario soprattutto nella fase di crescita, poiché contribuisce a formare e rinforzare le ossa, mantiene i muscoli elastici e i tendini flessibili, e allo stesso tempo protegge i legamenti e dà sostegno alle cartilagini.
La sua azione è utile anche in caso di demineralizzazione, decalcificazione e osteoporosi menopausale.
Purtroppo, al momento non sono ancora presenti dati sufficienti ad approfondire la correlazione tra uso di silicio e fratture osteoporotiche, tuttavia, coadiuvare l’integrazione di silicio con calcio ed isoflavonoidi estrogenosimili della soia potrebbe rappresentare un’ottima terapia preventiva contro le complicanze dell’osteoporosi menopausale.
Quando i livelli di silicio diminuiscono nel nostro organismo è facile che il calcio, suo elemento antagonista, ne prenda il sopravvento e, depositandosi in modo disordinato, provoca l’irrigidimento delle porzioni articolari con conseguente dolore. Ecco perché il silicio è il miglior alleato delle articolazioni, in quanto aiuta a prevenire le calcificazioni dolorose.
La capacità di stimolare il sistema immunitario è uno dei benefici più importanti di questo minerale: il silicio è infatti in grado di attenuare gli stati infiammatori, agendo come un anti-acido, riequilibra il ph, favorendo lo smaltire delle tossine accumulate. Ecco che allora funge anche da anti-tumorale.
In relazione ai tessuti cutanei, stimola la biosintesi del collagene e del tessuto connettivo. Quest’ultimo è infatti composto per il 30% di elastina e dal 2 al 5% di mucopolisaccaridi.
Il silicio si trova anche nella frazione proteica (l’elastina) di arterie e vene per cui dona elasticità alle pareti dei vasi.Ecco che, quindi, risulta essere molto importante anche per il benessere del sistema circolatorio, poiché protegge dalle malattie cardiovascolari. Previene l’ipertensione e abbassa il colesterolo, oltre che migliorare la microcircolazione. In generale, mantiene gli organi giovani. Preserva i polmoni e la milza. Assorbito a livello intestinale, il silicio viene espulso, sotto forma di orto-silicato, attraverso il sistema urinario.
Rappresenta un elemento fondamentale per aumentare l’elasticità cutanea: fattore che tende a diminuire fisiologicamente con il trascorrere del tempo e con la naturale fase di invecchiamento dell’organismo. Ma non solo: il silicio promuove la produzione dell’elastina e del collagene da parte del corpo, per tutti questi motivi è importante curarne l’introduzione con l’assunzione di cibi adeguati e con l’uso di appositi integratori alimentari.
E’ quindi particolarmente indicato assumerlo, anche sotto forma di integratore, soprattutto in età avanzata e in menopausa, e in associazione con le vitamine del gruppo B e dall’assunzione concomitante di potassio, manganese e boro.
Lo si ritrova anche nello spazio intercellulare tra neuroni. In tal modo il silicio risulta fondamentale anche per il cervello. Infatti, protegge dalla perdita di memoria dovuta alla senescenza e, al tempo stesso, favorisce la concentrazione. Protegge anche nei confronti dell’insorgere dell’Alzheimer, poiché ha una funzione di controllo sui potenziali effetti tossici dell’alluminio.
Ha un buon influsso, dunque, anche sulla psiche, poiché stimola l’intelletto. Migliora l’umore e il benessere mentale, allontana la stanchezza, nonché caccia via ansia e paure. Dona stabilità mentale, rendendo più equilibrati, soprattutto in caso di problemi di insicurezza e indecisione riguardo a scelte da prendere, nell’affrontare nuove prospettive. Aiuta a focalizzare l’attenzione nel capire meglio le situazioni in cui ci troviamo, allargando la visuale.
In quali alimenti si trova il silicio
Si trova soprattutto nel mondo vegetale: in particolar modo nei cereali integrali, l’avena è quella che ne contiene di più, poi anche segale, miglio, orzo, grano, mais, riso. Nei vegetali, il silicio e presente sotto forma di acido silicico. Le verdure a foglia verde, come bietole e spinaci, ne sono ricchissime, abbondante anche in asparagi, cetrioli, ravanelli, barbabietole, cavolfiori, fagiolini e piselli freschi, nei legumi. Anche nel bambù e poi in aglio, cipolla, scalogno, peperoncino e prezzemolo. Ricchissimo nella buccia della frutta, nelle mele e nelle fragole. Presente anche nelle patate e nei topinambur. Nelle alghe e nei germogli di alfa-alfa. Il silicio è presente anche in altri prodotti del mondo vegetale come equiseto, ortica, tarassaco e fieno greco.(l’equiseto e’ ricchissimo di selenio).
E’ presente anche nell’acqua potabile e in altre bevande, come per esempio la birra. Soprattutto in età avanzata, introdurre il silicio con l’alimentazione non basta, per cui è bene considerare di assumere integratori a base di silicio concentrato in forma colloidale, da acquistare in farmacia o erboristeria, sempre dopo aver consultato il medico o un naturopata.
Il fabbisogno giornaliero di silicio può variare tra 20-50 mg.
Non ci sono particolari controindicazioni.
In caso di carenza di silicio in fase di sviluppo, si può avere un ritardo nella crescita, ossa fragili, atrofia di organi e muscoli, disturbi cutanei, perdita di elasticità dei tessuti, smagliature e, in generale, si rischia di incorrere in invecchiamento precoce, con anche fratture ossee, caduta di capelli, come pure perdita di memoria e altri problemi neurologici.




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