ALIMENTAZIONE E CORONAVIRUS
Indubbiamente stiamo vivendo un momento storico senza precedenti, in cui il nostro paese e’ isolato dal resto del mondo, in cui ogni giorno siamo messi di fronti a nuovi divieti, a nuove restrizioni, che implicano cambiamenti drastici e significativi nella vita di ognuno di noi.
Ci e’ richiesto uno sforzo collettivo, una pazienza a cui nessuno e’ abituato.
Rimanere a casa per molti e’ una sorta di prigione, quando invece potremmo trasformare questo momento come una sorta di pausa dal mondo esterno e un invito a riscoprire i nostri talenti, le nostre passioni, la nostra creatività’.
Ascoltare il silenzio che si oppone al frastuono abituale, muoversi con calma senza dover correre da nessuna parte, prendersi cura di quelle parti di noi che non siamo abituati a vedere…
E invece la piu’ grande preoccupazione degli italiani ai tempi del coronavirus qual’e’ ?????
IL CIBO!!!!
Corse frenetiche per accaparrarsi quanto piu’ cibo possibile, di ogni natura e ogni genere, riempire i nostri frigoriferi finche’ non ne entra più nulla; code al supermercato con il terrore che finiscano le scorte disponibili, quando in realta’ già in casa ne avremo per un mese e oltre.
Non oso immaginare quando finalmente tutto sara’ finito quanti italiani in sovrappeso in piu’ ci saranno.
Ci preoccupiamo di mangiare più vitamine (la frutta ricordo contiene più zuccheri che vitamine) e serve ben poco a rinforzare il sistema immunitario (decisamente piu’ utile un integrazione esterna).
Perche’ invece non approffitarne per praticare qualche giorno di digiuno o diminuire comunque la quantita’ di cibo ingerito?
Allora si che il nostro sistema Immunitario ne uscira’ potenziato.
Oggi il termine digiuno suscita ancora nella maggior parte delle persone reazioni avverse fino al “terrore”….
Si da’ al cibo un valore cosi importante che privarsene per qualche giorno sembra un sacrificio troppo grande.
Forse perche’ si ha uno scarso autocontrollo e poco desiderio di entrare in contatto con un sentire più rivolto verso l’interno.
Forse perche’ si e’ poco informati sulla varieta’ di esiti positivi che la pratica del digiuno può esercitare sul corpo e sulla mente.
Qualunque sia la motivazione, un concetto dovrebbe rimanere impresso nella vostra mente : il digiuno fa parte della nostra evoluzione!
Moltissimi popoli sono riusciti a sopravvivere a carestie e ancora oggi a vivere sfruttando la capacita’ innata del corpo di utilizzare le riserve energetiche accumulate nell’ organismo.
L’adattamento del corpo al digiuno rappresenta uno degli esempi piu’ straordinari delle capacita’ del nostro organismo di conservarsi in condizioni fisiologiche per lunghi periodi.
Un soggetto sano puo’ rimanere senza cibo e sopravvivere fino a 24-30 giorni
Vediamo quali armi mette in campo il nostro organismo per difendersi e sopravvivere senza cibo, classificando le reazioni del corpo in 4 grandi categorie:
1. Post assorbimento: inizia 2-4 ore dopo la fine del pasto, dopo che gli alimenti sono stati assorbiti dall’intestino tenue. Si ha un momentaneo calo glicemico, cosi’ il fegato attraverso
la glicogenolisi epatica (degradazione del glicogeno presente nel fegato in piccole unita’) forma nuovo glucosio che sara’ utilizzato come fonte di sostentamento per tessuti quali cuore , sangue e cervello e per il mantenimento di adeguati livelli glicemici. La scorta energetica dura all’incirca mezza giornata.
2. Digiuno Breve: dura fino a 24 ore. I bisogni dell’organismo sono supportati sia dalla glicogenolisi epatica che dalla gluconeogenesi : il fegato non riuscendo a ricavare tutta l’energia necessaria dalla glicogenolisi comincia bruciare gli aminoacidi ricavati da scorie presenti nelle cellule o dalle proteine muscolari per ricavare glucosio. Quando anche queste riserve sono finite, l’organismo utilizza un metodo di risparmio di glucosio, (che essendo poco va destinato all’organo nobile per eccellenza : il cervello; una parte va anche ai globuli rossi) inizia cosi’ a bruciare le riserve di trigliceridi. I triglicerdi (che verrano scomposti in acidi grassi ) vengono captati dal fegato e trasformati in corpi chetonici.
I corpi chetonici sono tre composti (acetone, acetoacetico, acido beta-idrossibutirrico) che normalmente sono presenti nel sangue in piccole quantita’ e vengono captati dalla cellula epatica in caso di eccesso di Acetil-CoA, e usati a scopi energetici in tessuti quali muscolo scheletrico, cuore, corteccia renale e cervello (nel cervello viene escluso pero’ l’utilizzo di acetone).
3. Superate le 24 ore si passa al digiuno di media durata:
Il cuore e il cervello cominciano ad usare i corpi chetonici al posto del glucosio. La chetosi e’ una forma di adattamento fisiologico -metabolico del nostro organismo al digiuno prolungato e avviene quando il corpo passa a bruciare più grassi per ottenere energia.
4. Digiuno prolungato: si protrae oltre i 30 giorni ; il corpo non ce la fa piu’, non e’ più in grado di provvedere al mantenimento della sua fisiologia in quanto ha sfruttato tutte le risorse disponibili; si rischia la morte.
In linea generale questa pratica e’ utile perPotenziare il sistema immunitario, purificare il corpo dalle tossine accumulate, combattere e prevenire quasi tutte le malattie degenerative (anche le piu’ debilitanti tra cui tumore, SLA, malattie cardiovascolari, malattie autoimmuni), favorire la concentrazione intellettuale, emotiva, ritrovare forma e efficienza fisica.
Durante il digiuno il corpo mantiene il suo equilibrio fisiologico, finche’ il sistema nervoso conserva la sua integrita’; questa e’mantenuta dall’organismo il più a lungo possibile infatti tutti i tessuti del corpo rilasciano materiale necessario al suo trofismo e alla sua efficienza.
Più nello specifico vediamo cosa succede alle singole cellule.
• Uno degli effetti più rilevanti di questa pratica e’ la diminuzione delle molecole responsabili dei processi di crescita in particolare modo IGF-1 (insuline like Growth Factor o fattore di crescita) e m-TOr ( un enzima che regola la crescita cellulare, la sua riproduzione e sopravvivenza).
Questo permette di ridurre i fattori che espongono al rischio di ammalarsi di tumore e altre malattie autoimmuni.
• Attivare le cellule staminali producendo ringiovanimento e rigenerazione
• Ripristino cellulare: indurre quindi le cellule al fenomeno dell’ autofagia (ovvero la morte cellulare e la sostituzione delle parti danneggiate con delle nuove cellule)
• Attivazione del sistema immunitario inducendo fenomeni di detossificazione ed eliminazione delle scorie accumulate
• Riduzione dei fenomeni che scatenano l’infiammazione
( diminuzione della VES e della proteina c reattiva, omocisteina e interleuchina 6 tutti fattori che preparano il terreno per malattie cronico- neurodegenerative)
• Riattivazione ormonale ( i ricettori riacquistano la capacita’ di leggere gli ormoni circolanti )
• Miglioramento della sensibilita’ insulinica e riduzione della glicemia.
• Riduzione del grasso viscerale (ricordiamo che l’accumulo di grasso viscerale e’ quello che più predispone a patologie quali diabete e malattie cardiovascolari)
• Aumento della forza muscolare.
Dopo le 72 ore di astensione dal cibo il digiuno diventa terapeutico e l’organismo mette in atto un cambiamento nel suo metabolismo e nella sua fisiologia .Qui ha inizio la fase detossificante perche’ cambia l’habitat della cellula: quando la matrice del connettivo si ripulisce di tutte le scorie acide, l’organismo si riappropria della sua capacita’ di autoripararsi e produrre nuove cellule staminali.
L’apparato digerente cambia la sua fisiologia e diventa un organo di eliminazione. Nel tubo digerente si riversano secrezioni varie che vengono a smaltire materiali di scarto, altre sostanze acide accumulate vengono anche smaltite attraverso le mucose dell’ apparato respiratorio, urinario e genitale.
A livello mentale si affinano la sensibilita’ e l’emotività’;
l’attenzione e la memoria hanno un significativo incremento, cosi come le capacita’ intuitive e logiche grazie all’eliminazione di tossine a livello cerebrale.
Il cervello durante il digiuno diviene sempre più efficiente.
Migliorano la vista e la dimensione percettiva, il senso del gusto e all’olfatto si affinano.
La forza muscolare (decresce leggermente nei primi 2- 3 giorni ) e dopo un leggero catabolismo iniziale alla fine del digiuno ne trae beneficio e aumenta in modo significativo.
Il digiuno e’ una metodica naturale, gratuita, con effetti sorprendenti, che fa parte del nostro sistema genetico, che permetterà al vostro corpo di riappropriarsi di quella capacita’ innata di autoguarigione.
Ai tempi del coronavirus abbiamo la possibilita’ di trasformare un momento che ci sembra cosi’ negativo in qualcosa di buono per il nostro corpo, per la nostra anima e risvegliare quella forza vitale presente in ognuno di noi.




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